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Lettera a Francesco per Julian Assange

 Formato PDF Caro Papa Francesco. Mi permetto di darti del “tu”, perché se è vero che sei colui che ha preso le veci di Gesù, io trovandomi innanzi ad Egli gli darei del “tu” e non del “lei”, semplicemente perché proprio dalle Sue labbra uscirono parole che ci lasciarono intendere che noi siamo Suoi amici. E così infatti ci disse (Gv 15,14): “Non vi chiamo più servi, perché il servo non sa quello che fa il suo padrone; ma vi ho chiamati amici, perché tutto ciò che ho udito dal Padre l'ho fatto conoscere a voi”. Ebbene, proprio il Cristo ci ha insegnato a non temere il mondo nel manifestare il nostro credo, ed il nostro credo è quello di adoperarci nel bene a sostegno di esso stesso. A te Caro Amico Francesco mi rivolgo per il caso Julian Assange; è costui uomo che è riuscito dimostrare al mondo tutta l'essenza tenebrosa delle guerre odierne e del sistema politico che le progetta, le genera, le sostiene ed anche le veste di “opera triste ma doverosa”. Quest'uomo

Il Sogno dei Quattro Galli

 Per il formato PDF ➡️ Sogno dei Quattro Galli Alla Chiesa Cattolica. Vi invio dunque ciò che considero essere i miei ultimi scritti a Voi rivolti, perché è così che credo aver giusto interpretato l'evolversi delle cose. Ed ecco che dunque io feci un sogno: Vidi quattro galli, di piccola statura, color giallo oro, con la coda nera ed essi erano vivi. Su di un posatoio erano stati posti, un posatoio come di colonna marmorea, in un ambiente totalmente bianco, come di sola luce senza null'altro oggetto d'intorno. Sulla sommitá del posatoio, essi erano stati posti su un piedistallo cilindrico di legno e le loro zampe erano come ad esso incollate: ognuno di essi separatamente, ognuno di essi per conto proprio. Ed io dunque mi avvicinai per osservarli da vicino e percepivo di essi come di cosa che non mi doveva riguardare, come di cosa di cui non mi dovevo interessare, pur per essi provando sofferenza a motivo della loro assurda prigionia, pur al contempo percependo in

GIORNATA DELLA MEMORIA - Qual è l'errore del popolo ebraico e qual è il ...

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Lettera alla Senatrice Liliana Segre

A seguito riporto il testo di una mia missiva inviata alla Senatrice Liliana Segre in data 19 febbraio 2020, in merito alla quale ebbi risposta, ma senza il permesso di renderne pubblico il contenuto.  Onorevole Senatrice. Le allego a seguito mia Lettera Aperta pubblicata sul mio profilo Facebook a Lei rivolta. Lettera Aperta alla Carissima Signora Liliana Segre. Carissima Sorella, intendendo Lei Liliana come mia Sorella dell'Anima. Mi permetto di darle del "tu" proprio in considerazione della stima che ho verso Lei di mia Anima Sorella. Dunque, Carissima Sorella, vorrei tanto che per mezzo delle condivisioni di Facebook, questa mia lettera ti giungesse in qualche modo, tramite il caso, per mezzo dei tanti “click” di mouse che condivideranno queste mie parole, attraverso cioè coloro che nel leggere le mie parole a te rivolte ne troveranno la verità che credo esse posseggano. Per fermare il male bisogna prima saper riconoscere il male, e questo non è cosa così facile come

Lettera agli eletti

  Carissimi eletti, voi donne in primis, e voi uomini. Io vi considero degli eletti, ed io sono un “Cacciatore di eletti”, perché una volta che scovo un eletto, il mio fiato sul suo collo è perenne senza che io mai gli dia tregua. Qualcuno di voi nel leggere le mie parole di cui sopra avrà già compreso cosa intendo dire con “... il mio fiato sul suo collo è perenne senza che io mai gli dia tregua” , e sicuramente tutti voi, chi più e chi meno, ha avvertito questo mio agire insistente verso voi, un agire pungente, di forza, come un agire impositivo, come voler a tutti i costi imporvi il mio pensiero o a volermi avvalere sempre della mia ragione. Ho una prima domanda da porvi, che è questa: “ Cosa fareste se una entità superiore e non terrena, a voi venisse proponendovi di seguirla in una dimensione spazio-temporale diversa da quella nostra che viviamo, per mostrarvi una verità alternativa totalmente sconosciuta, e per istruirvi su una conoscenza universale assoluta all'uomo

Lettera alla Chiesa di Roma - Tutti Fratelli

A seguire ho posto la mia lettera in risposta all'enciclica "Tutti Fratelli" di Papa Francesco che potete trovare a questo link . L'enciclica poggia per la sua maggior parte sulla questione migratoria, e leggendola ritengo che siano state evase questioni fondamentali di Diritto Universale. La giudico un documento non risolutivo perché ignora le vere motivazioni delle problematiche che espone. La mia lettera è disponibile anche in    FORMATO PDF   . Carissimi Fratelli, Carissime Anime Sorelle. A voi nuovamente scrivo per questioni importanti, per questioni di credo, di fede, di morale, di diritti umani e di verità cristiana. A voi scrivo in risposta all'enciclica “Fratelli Tutti” . Da che esiste l'uomo, egli migra di terra in terra, di luogo in luogo. La Bibbia stessa ci narra nell'Antico Testamento di migrazioni e di guerre in nome del diritto a difendere o ad occupare una terra; difendere la propria terra è un diritto, e persino il Dio Padre del Cristo h

La Percezione delle Due Realtà

Più passa il tempo, e più in tutti si fa forte la percezione della morte, e più essa diventa insistente, più si cercano alcune risposte, anche se sappiamo che ormai il tempo rimasto si assottiglia sempre più.  Io mi ritengo un uomo fortunatissimo, perché il destino, il fato o un qualche Dio che pochi riescono a concepire, ha voluto che l'Ungheria fosse la mia porta aperta sul futuro, sull'ignoto, sul nascosto ai più, ma nulla sarebbe stata l'Ungheria senza il presupposto dell'Africa, senza quella “piattaforma” che mi ha formato ad essere esattamente quanto dovevo essere per poter accedere a certe cose.  In Africa, io vivevo dentro un ospedale, ed al mattino quando uscivo dalla porta di casa avevo innanzi a me un giardino con un grande Baobab, ma se voltavo lo sguardo alla mia sinistra vedevo i lebbrosi ammassati sotto il porticato, in attesa che mio padre o qualche suo collega amputasse loro la parte malata, ove possibile... perché certe parti del corpo rimanevano a vit